Elisabetta e Nicola

Veniva nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo

posted by Don Paolo in camminareinsieme on 25/12/2022

In questo giorno, nel quale i cristiani celebrano la Solennità del Natale di Gesù, il mondo è in guerra. Indicibili sofferenze continuano a pesare sulle spalle dei più poveri tra la popolazione ucraina, vecchi, donne e bambini, sono quelli che pagano il prezzo più alto di questa guerra. Ma quella in Ucraina non è l’unica guerra in atto nel mondo, in Burkina Faso stanno avvenendo feroci scontri etnici, nel Mali vi sono scontri tra esercito e gruppi ribelli, nel Mozambico vi è la guerra, nella Repubblica Centrafricana spesso avvengono scontri armati tra musulmani e cristiani, nella Repubblica Democratica del Congo si combatte contro i gruppi ribelli, in Somalia lo stesso, come in Sudan e in Sud Sudan. Le guerre nel mondo in corso in questo momento sono ben 59 e l’invasione russa dell’Ucraina è solo l’ultimo di un lungo elenco di conflitti. Dall’Afghanistan, alla Libia, al Myanmar, alla Palestina, sono molte le popolazioni del mondo per cui il conflitto è la tragica normalità. Alcune di queste guerre vanno avanti da decenni e trovano le loro cause in lotte per il possesso di risorse strategiche, come molti dei conflitti che vessano il continente africano, altre nei giochi geopolitici delle potenze globali, come quelle in Afghanistan e in Libia, altre ancora nei commerci di sostanze illegali, come la guerra dei Narcos in Messico. Qual’è il senso della celebrazione del Natale in questo drammatico contesto storico nel quale ci troviamo a vivere?
Giovanni nel prologo del suo Vangelo, mediante il quale la Chiesa proclama il mistero dell’Incarnazione, afferma che il Verbo di Dio si è fatto carne e ha piantato la sua tenda tra di noi. Questa presenza nel mondo del Verbo nella carne, significa che Dio si è messo in dialogo con la nostra umanità e la nostra carne, illuminata da questo dialogo, è in grado di raccontare Dio e di dialogare con lui.

Tutto questo Giovanni lo definisce con il termine luce: “Veniva nel mondo la luce vera che illumina ogni uomo.” (Gv 1,9 ) Da questo dialogo con Dio la nostra umanità viene illuminata, diventa un’umanità bella, gli uomini che accolgono questa luce diventano luminosi, diventano più umani, imparano a dialogare tra di loro.

Questa luce è il senso vero dell’esistenza di ogni creatura, ed è un senso che il Verbo, nascendo nella nostra carne, ha portato in dono ad ogni carne che lo accoglie illuminandola con la sua presenza. Questa luce più volte è stata minacciata dalle tenebre di una umanità disumana che, fin dall’ingresso del mondo della luce vera, ha tentato di afferrarla ed oscurarla. Ma le tenebre non hanno potuto spegnerla, nemmeno sopprimendola, perché mai il Verbo ha parlato con tanta forza come dalla croce di una umanità nuova, forte e luminosa, più forte della morte, più splendente del sole, che di fronte lui si oscura, una luce che la sua Pasqua ha reso perenne e inestinguibile. Di questa luce ha bisogno il mondo, oggi più che mai, questa luce noi annunciamo al mondo nel Natale di Gesù, la luce nella nostra carne, la luce del crocifisso risorto, che nessuna tenebra potrà mai afferrare e spegnere.

Il mondo ha urgente bisogno di questa luce, della luce Vera, solo accogliendola nella nostra umanità, accogliendo il Vangelo, possiamo sperare di ritrovare noi stessi nella verità della nostra umanità, da qui verrà la pace e da nessun’altra parte.

Don Paolo

 

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