Elisabetta e Nicola

Gesù ci sorprende sempre.

posted by Don Paolo in camminareinsieme on 29/07/2021

Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù sale sul monte da solo, mentre i discepoli si imbarcano per tornare a Cafarnao. Quando scende la sera, sono ancora in mezzo al lago, perché il vento era contrario, Gesù viene verso di loro camminando sul mare.

Spaventati e confusi vengono rassicurati dalla sua parola: “Sono io, non abbiate paura.” E subito raggiungono l’altra riva. Gesù si rivela ai discepoli e a noi nella sua divinità, egli è il Figlio di Dio fatto uomo, il mare infatti gli obbedisce, ed è con questa autorità che ci parla, nel lungo discorso che rivolge alla folla, che lo ha raggiunto al di là del mare.

La gente è sorpresa, perché non lo ha visto partire ed ora lo trova a Cafarnao: “Quando sei venuto qua?” Gesù ci sorprende sempre, sorprende la folla come ha sorpreso i discepoli, perché egli è sempre oltre le nostre attese, le nostre aspettative, i nostri ragionamenti.

A Gesù e al suo Vangelo ci si converte sempre. Per prima cosa egli svela la motivazione per cui lo cercano: hanno mangiato e si sono saziati. Ma non hanno compreso il senso di quel segno compiuto da Gesù. Partendo dal bisogno fondamentale del nutrimento, a cui egli ha risposto condividendo il pane offerto da un ragazzo, egli ha inteso risvegliare in loro un’altra fame. Come Israele nel deserto dell’Esodo, fu nutrito di manna per quarant’anni, perché comprendesse che l’uomo non vive soltanto di pane, ma che l’uomo vive di quanto esce dalla bocca del Signore, (Dt 8,3) così Gesù invita la folla e noi, a non affannarci per il cibo che nutre la nostra carne mortale, ma per quello che ci nutre della vita di Dio, una vita piena, buona ed eterna, che la morte non può negare.

Questo alimento straordinario, Dio Padre lo ha pienamente consegnato a Gesù e lui soltanto è in grado di offrirlo all’uomo, per questo cibo lo dovremmo cercare.

Per avere la vita di Dio bisogna osservare i comandamenti, allora gli chiedono a quale egli si riferisca, Gesù indica un’unica opera necessaria: credere in colui che il Padre ha mandato nel mondo. Credere in Gesù, affidarsi alla sua parola, seguirlo fedelmente, ecco l’opera che Dio chiede agli uomini, l’unica necessaria, perché egli possa donarci la sua vita, perché solo attraverso Gesù, la vita di Dio passa nella vita dell’uomo.

É lui l’unico Pane di Dio, che egli ha preparato e inviato a noi dal Cielo, la manna ne è solo un pallido segno, il Pane della vita è Gesù, solo accogliendo lui noi assimiliamo la vita di Dio, che è comunione nell’amore e la condividiamo tra noi, vivendo in terra come si vive in Cielo, questa è la vita vera, la vita che non muore, perché si riceve da Dio e ha il suo compimento in Dio, la vita che il Padre desidera donare al mondo intero.

“Il Pane di Dio, infatti, è colui che discende dal Cielo e dà la vita al mondo.” A questa affermazione di Gesù, la folla chiede di ricevere sempre questo pane, rimanendo ancora nell’ambiguità. Allora il Signore afferma con forza che lui stesso è il Pane della vita e che basta venire a lui e credere in lui, per ricevere sempre questo pane e vedere estinta per sempre la fame e la sete di verità, di senso e di vita vera, che abita il cuore dell’uomo.

Gesù è veramente la risposta di Dio Padre a tutte le nostre attese, il suo Dono irrevocabile, mediante il quale ogni altro dono ci è assicurato. Prendere consapevolezza di questa verità che oggi il Signore ci consegna nuovamente, orienta la nostra esistenza verso di lui, ci spinge a cercarlo, ad accoglierlo, ad ascoltarlo. É così che ci nutriamo di lui, della sua umanità.

"Chi viene a me non avrà più fame” ci dice il Signore. Credendo in lui e nutrendosi di lui, ognuno di noi viene trasformato in un dono d’amore, con Gesù e come Gesù diventa dono del Padre ai fratelli, per costruire insieme la Comunità. A partire dall’unico Pane, spezzato e condiviso, cha fa di coloro che si nutrono di lui e del Vangelo il Corpo di Gesù, la Chiesa, che vive con Gesù e riceve la vita da lui, rende visibile il vero volto di Dio, offrendo agli uomini la verità del suo amore e della sua stessa vita a cui tutti sono chiamati, come ad un banchetto.

Don Paolo

 

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